<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><oembed><version>1.0</version><provider_name>Sonia Alfano</provider_name><provider_url>https://soniaalfano.blogactiv.eu</provider_url><author_name>Sonia Alfano MEP</author_name><author_url>https://soniaalfano.blogactiv.eu/author/soniaalfano/</author_url><title>Emergenza ambientale e sanitaria nell’Agro Nolano</title><html>&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;di &lt;em&gt;RIFIUTARSI&lt;/em&gt; (&lt;a title=&quot;Facebook&quot; href=&quot;http://www.soniaalfano.it/2012/09/22/emergenza-ambientale-e-sanitaria-nellagro-nolano/www.facebook.com/rifiutarsi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;pagina Facebook&lt;/a&gt; – &lt;a title=&quot;Website&quot; href=&quot;http://www.rifiutarsi.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;website&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.soniaalfano.it/wp-content/uploads/2012/09/rifiutarsi.jpg&quot;&gt;&lt;img class=&quot;alignleft&quot; style=&quot;margin: 3px&quot; src=&quot;http://www.soniaalfano.it/wp-content/uploads/2012/09/rifiutarsi-300x225.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Negli ultimi mesi, il nostro gruppo si è impegnato in una notevole attività di &lt;strong&gt;monitoraggio del territorio dell’Agro Nolano&lt;/strong&gt; riscontrando, tra numerose illegalità, quattro punti di notevole &lt;strong&gt;criticità ambientale&lt;/strong&gt; presenti nei comuni di &lt;strong&gt;Nola&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;San Vitaliano&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Saviano&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Palma Campania&lt;/strong&gt;, tutti in provincia di &lt;strong&gt;Napoli&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;A Nola, diverse zone (Boscofangone, via Bosco Gaudio, località Piazzolla) sono quotidianamente usate come sversatoi per rifiuti di ogni tipo, in maniera particolare: &lt;strong&gt;amianto e altri rifiuti speciali, industriali e tossici.&lt;/strong&gt; Questi siti, invece di essere monitorati e protetti, sono completamente&lt;strong&gt;abbandonati&lt;/strong&gt; dalle istituzioni. Nonostante le continue segnalazioni e denunce, il comune di Nola è rimasto inerme adducendo motivazioni come la mancanza di fondi, di personale e di attrezzature. Altre gravi irregolarità sono state compiute dalla società comunale &lt;strong&gt;Campania Felix Spa&lt;/strong&gt;, incaricata di gestire la raccolta dei rifiuti solidi urbani, che da oltre due anni ha abbandonato 4 container pieni di rifiuti in località Boscofangone.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;Sorte simile per il comune di San Vitaliano. In via Ponte delle Tavole lo spettacolo è surreale e disgustoso. Il letto dell’alveo dei Regi Lagni straripa di ogni tipologia di rifiuto per oltre un chilometro. Scarti della lavorazione tessile, carcasse di automobili, fusti industriali e amianto. C’è di tutto. Anche qui l’amministrazione locale, malgrado continue segnalazioni e nonostante si tratti di controllare una zona con un unico accesso stradale, non ha adottato alcun tipo di provvedimento e tanto meno dimostra un interesse particolare alla risoluzione del problema.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;Non meno disgustosa è la situazione a Saviano nell’alveo Santa Teresella dei Regi Lagni. Si tratta di una vera e propria &lt;strong&gt;discarica a cielo aperto&lt;/strong&gt; lunga un chilometro, dove tutto viene puntualmente bruciato. Anche qui l’amministrazione comunale, aldilà di risibili interventi, non affronta in maniera adeguata il problema degli&lt;strong&gt;sversamenti illegali&lt;/strong&gt; e dei continui &lt;strong&gt;roghi tossici&lt;/strong&gt; che interessano le campagne del comune.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;Ultimo episodio in ordine di tempo e non certo per importanza, è quello avvenuto nel territorio comunale di Palma Campania. Il 7 agosto 2012, un &lt;strong&gt;mega incendio&lt;/strong&gt; scoppia nella discarica sotto sequestro di carflat (plastica tritata delle autovetture) in via Novesche tra Palma Campania, San Giuseppe Vesuviano e San Gennaro Vesuviano. I vigili del fuoco si vedono costretti ad usare della terra per soffocare le fiamme e riescono a spegnere l’incendio solo dopo tre giorni. Una vera e propria &lt;strong&gt;nube tossica di diossina&lt;/strong&gt; sprigionata dall’incendio viene depositata dal vento sui terreni e trasportata nelle case vicine. Inoltre, spinta dal vento, la nube si propaga verso l’area nord della provincia di Napoli, arrivando fino a quindici chilometri di distanza e appestando l’area dei comuni di San Gennaro Vesuviano, Palma Campania, Ottaviano, Saviano, Nola, Casamarciano, Cimitile, Camposano e Cicciano.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;Nonostante le nostre continue segnalazioni e denunce, nessuna delle quattro amministrazioni sopra citate ha deciso di intraprendere delle azioni concrete volte alla tutela del proprio territorio e dei propri cittadini. Vista tale inerzia, abbiamo deciso di proporre all’eurodeputata &lt;strong&gt;Sonia Alfano&lt;/strong&gt; di porre in essere un’interrogazione parlamentare al fine di approfondire i fatti sopra enunciati e di verificare la loro compatibilità con la tutela del diritto di qualsiasi cittadino europeo a vivere in un ambiente salubre.&lt;/p&gt;

&lt;h3 style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.soniaalfano.it/2012/09/22/smaltimento-illecito-di-rifiuti-emergenza-sanitaria-e-ambientale-nellagro-nolano-na/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Qui&lt;/a&gt; l’interrogazione&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
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