Sonia Alfano

Ieri il Presidente del Consiglio Mario Monti ha incontrato il presidente francese François Hollande. Hanno discusso di come uscire dalla crisi che sta affossando l’eurozona. E’ in quel contesto che hanno confermato l’agghiacciante “intesa” italo-francese sul Tav. Il mio impegno in Europa contro l’inutile quanto costoso progetto, è ormai noto a chiunque. Quello che forse tanti non ricordano è che ho persino chiesto che i fondi fossero bloccati perché, quando lo scorso febbraio sono andata in delegazione in Valsusa con altri parlamentari europei, ho potuto verificare personalmente l’inesistenza del cantiere di Chiomonte. Si tratta di sperperare milioni di euro di fondi pubblici e di offendere una popolazione e il territorio della Valle. Quei soldi dovrebbero piuttosto essere utilizzati per la manutenzione della rete ferroviaria esistente o per mettere in sicurezza gli edifici scolastici, non per un’Alta Velocità che, obiettivamente, non serve a nessuno se non alle mafie che aspettano di accaparrarsi appalti e subappalti. Monti non convincerà il popolo valsusino che lo spread si possa combattere con un’inutile opera faraonica. Se i piani di crescita che gli Stati membri vogliono promuovere e che l’UE vuole sostenere sono basati su cemento e grandi opere come il TAV significa che non vi è alcuna comprensione della natura della crisi e del disagio sociale che scolla le autorità nazionali ed europee dai cittadini.

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